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Raccolta firme sul territorio – contro le modalità della raccolta differenziata

Ottobre 1, 2013 in raccolta firme, Rifiuti - Raccolta Differenziata

 

 

Dopo un’estate di prova quale è stato il risultato della raccolta differenziata attuata nel Comune di Casalecchio di Reno?

Ai cittadini è stata imposto un sistema di raccolta porta a porta difficoltoso e inappropriato!!!

La Lista Civica di Casalecchio di Reno, l’unica fondata nel 2004 da cittadini di Casaleccio di Reno, si è sempre schierata in modo favorevole ad un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti, MA NON IN QUESTO MODO IMPOSTO E A QUESTE CONDIZIONI IMPOSTE!!!

CIO’ CHE PRETENDIAMO E’:

1)   La nascita di 2 STAZIONI ECOLOGICHE ai confini con Bologna e Sasso Marconi,

2)   La nascita di ISOLE ECOLOGICHE in tutti i quartieri,

3)   Il ritorno nelle strade dei BIDONI PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI ORGANICI,

4)   Il ritorno nelle strade dei BIDONI PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI INDIFFERENZIATI.

Chiediamo che cessi questo sistema di raccolta rifiuti porta a porta che non ha portato altro che disagi e difficoltà per i cittadini, soprattutto per quelli più anziani e che ha portato inevitabilmente ad accumuli di rifiuti ai margini delle strade!!!!!

 

Per maggiori informazioni  www.listacivicacasalecchio.itlistacivicacasalecchiodireno

La mala politica del trasporto pubblico.

Aprile 16, 2013 in Sviluppo del Territorio, Trasporti

Promesse, promesse, promesse soltanto promesse

Sono ormai due anni che l’amministrazione comunale di Casalecchio con il “poltronificio” di Tper ex ATC ha riunioni e tavoli permanenti per discutere delle tariffe del trasporto pubblico urbano comunale.

Nonostante ciò i cittadini di San Biagio e di Ceretolo continuano a pagare una tariffa doppia.

Perché nulla si risolve? Perché non si riesce a trovare una soluzione equa? Forse questi cittadini pagano solo la metà delle tasse?

Forse perché la classe dirigente di TPER (ex ATC) è composta da persone “riciclate” da vecchi incarichi politici e tutti appartenenti allo stesso partito, forse troppo distanti dalle reali problematiche della popolazione?

Per non parlare della linea suburbana Casalecchio – Vignola di gestione FER (Ferrovie Emilia Romagna – nomine della politica..).

I continui disservizi, soppressione di corse, ritardi mai segnalati sempre sulle spalle del povero pendolare che per raggiungere il posto di lavoro deve utilizzare il mezzo pubblico, come ci insegna il “bravo politico ecologista”.

Anche qui un decennio di promesse, però le motrici vanno a gasolio e disservizi quotidiani costringono gli utenti ad utilizzare mezzi su gomma sicuramente a scapito della qualità della vita e dell’ambiente.

Cittadino, RIBELLATI! L’Amministrazione deve essere al tuo servizio e non tu al servizio di questi pessimi amministratori!

 

Andrea Tonelli

Lista Civica Casalecchio di Reno

 

Casalecchio e dintorni come Napoli ovvero le prospettive della raccolta integrale Porta A Porta

Aprile 16, 2013 in Rifiuti - Raccolta Differenziata

Sul  mensile di marzo 2012 “Resto di Sasso” è riportato un trionfale comunicato stampa nel quale si legge: “…(omissis)…Raccolta differenziata (a Sasso Marconi, n.d.r) oltre il 76% con massa totale dei rifiuti ridotta in un anno del 12%…(omissis)… Il modello di raccolta “porta a porta” funziona…(omissis)…”

Leggere questo e pensare che a Casalecchio siamo al 40% di differenziazione dei rifiuti c’è di che sentirsi umiliati.

Ma se invece di tracannare quanto furbescamente propinatoci, osservassimo gli eventi e ci ponessimo qualche pertinente domanda ecco che il trionfalismo di Sasso cambierebbe sembianza.

Avevamo già evidenziato (1° articolo pubblicato) come il salto dal 47% del 2008 al 40% del 2010 nella differenziazione dei rifiuti, necessitasse di maggiore attenzione da parte degli amministratori di Casalecchio e non potesse essere liquidato semplicemente come un comportamento negletto dei cittadini; nello stesso modo riteniamo che oltre 1000 tonnellate di rifiuti scomparse, in un solo anno, di nella raccolta a Sasso richiederebbe una scrupolosa analisi del/dei perché, al posto di gongolanti comunicati stampa.

Nessuno dubita che nel corso dell’ultimo anno, sul territorio di Sasso siano state raccolte 1000 tonnellate di rifiuti in meno, ma la scomparsa del 12% del monte rifiuti è decisamente troppo, anche in presenza di congiuntura economica negativa.

E’ probabile che nessuno si senta in dovere di dare spiegazioni in quanto sarebbe troppo imbarazzante farlo o perché le risposte sono talmente scontate da risultare superflue.

Le possibili risposte che posso ipotizzare, per rifiuti prodotti e non conferiti alla raccolta nei territori di pertinenza, sono solo tre:

v  qualcuno ruba parte dei rifiuti (a qual fine?);

v  i rifiuti prodotti vengono abbandonati in luoghi non idonei (perché?);

v  i rifiuti prodotti vengono conferiti nei cassonetti dei Comuni che ancora effettuano la raccolta per strada.

Qualunque sia l’ipotesi giusta, è indispensabile cercare di capire cosa genera questi comportamenti scorretti per dare una soluzione vera al problema.

Sarà un caso, ma nella settimana che ha preceduto la Pasqua, passando lungo il nuovo tracciato della Porrettana, ho notato che tutte le piazzole di sosta erano ingombre di 10-12 sacchi neri di rifiuti (in una c’era anche un copertone). A ciò si aggiunga che non è infrequente notare a Casalecchio (come a Zola), auto che si fermano in prossimità dei cassonetti e scaricano rifiuti. Può essere che i cittadini dei due Comuni siano talmente pigri (o raffinati nel portamento) tanto da utilizzare le auto per portare i rifiuti dall’abitazione ai cassonetti, ma non credo che questo sia il vero.

A fronte di queste banali osservazioni della realtà gli amministratori di Hera e dei Comuni pensano di risolvere tutto eliminando i cassonetti?

Sono sempre stato convinto che il compito di un amministratore comunale (Sindaco in primis!) fosse quello di dare alla Comunità amministrata i migliori servizi a fronte del minor costo possibile, ma devo ricredermi, infatti a Casalecchio si sta pensando di realizzare un servizio di raccolta dei rifiuti

  • militarizzato:

–        guai a  sbagliare la serata di ostensione del pertinente rifiuto,

–        guai a non tenere gelosamente custodito ogni singolo rifiuto,

–        i sacchi distribuiti saranno provvisti di microchip, con registrazione del nominativo a cui vengono consegnati,

  • con drastico peggioramento dell’aspetto igienico,
  • con aumento della tassa del rusco.

Che è come dire: peggioriamo decisamente il servizio ai cittadini a fronte di maggiori spese per i cittadini stessi.

…Se questa è buona amministrazione…

Romano Stefanelli

Lista Civica CASALECCHIO di Reno

Sistema di raccolta integrato: perché non va bene?

Aprile 16, 2013 in Rifiuti - Raccolta Differenziata

Il sistema attuale di raccolta dei rifiuti urbani a Casalecchio è di tipo integrato, ma come molti hanno evidenziato, ha prodotto risultati deludenti:

v  calo netto, dal 47 al 40%, della differenziazione dei rifiuti conferiti;

v  creazione di piccole discariche a cielo aperto lungo le strade.

Da quanto ho letto, non ho trovato nessuno che abbia tentato di capire perché si è verificato un calo così netto nella differenziazione dei rifiuti.

E’ un dato di grande rilevanza che non può e non deve essere assunto in maniera acritica considerandolo semplicemente un dato di fatto.

Ci sarà un qualche motivo che ha indotto la maggior parte dei cittadini di Casalecchio – diligenti, precisi, onesti e fin troppo tolleranti – a “dargliela su”.

Alcune osservazioni mi sembrano talmente palesi che vorrei fossero almeno, motivatamente, contraddette:

  1. quando si cominciò la raccolta differenziata integrata si disse anche che la “tassa del rusco”, sarebbe diminuita; passarono pochi mesi e la “tassa del rusco” fu aumentata;
  2. le difficoltà affliggono anche il cittadino più diligente. Quando infatti si trova occasionalmente davanti

v a rilevanti quantità di cartone (ad es. in occasione di acquisto di mobili ai supermercati specializzati),

v a cassette da frutta in legno o in plastica,

v a cose ingombranti da eliminare,

che può fare?

Non può tenere gli imballi in casa perché non ha spazio, non può metterli nel sacchetto della carta o della plastica perché non ci stanno; potrebbe portarli all’area ecologica attrezzata, ma non è detto che disponga di un mezzo di trasporto adeguato; potrebbe infine telefonare per dire che deposita in strada dei rifiuti ingombranti, ma raramente dispone del numero di telefono giusto per mandare la segnalazione.

Si rassegna quindi a portare le sue cose ingombranti vicino ai cassonetti, nell’errata convinzione che i preposti al servizio provvederanno in modo idoneo.

Così le cassette della frutta finiscono nell’indifferenziato, come anche i cartoni che, per quanto piegati, ordinati e puliti nessuno raccoglie. Basta osservare come, molto spesso, i cartoni sono depositati con estrema cura per capire che la maggior parte dei cittadini di Casalecchio non è incivile e nemmeno superficiale, ma ricerca istintivamente una soluzione che gli amministratori non vogliono prendere in considerazione.

Sarebbe davvero così catastrofico mettere a disposizione un cassone coperto per depositare i cartoni, un altro per mettere le cassette di plastica ed uno per depositare quel vetro che non si riesce ad infilare nelle “campane”? Ed ancora, è proprio tanto oneroso o disdicevole mettere dei cartelli, in prossimità dei cassonetti, con indicato il/i numero/i di telefono da chiamare per segnalare la presenza di rifiuti ingombranti?

Ritengo che la % di raccolta differenziata aumenterebbe di colpo!

La soluzione che il Comune vuole imporre va in tutt’altra direzione.

Per finire una domanda ai componenti alla giunta: “Ma siete davvero convinti che in piena estate ci sia qualcuno disposto a tenersi in casa, per giorni, gli scarti di pasto a base di pesce?

 

Credo che si stiano ponendo solide basi per trasformare Casalecchio in un sobborgo ad honorem della Napoli di qualche tempo fa, ma di questo parleremo la prossima volta.

 

Romano Stefanelli

Lista Civica CASALECCHIO di Reno

Raccolta integrale Porta A Porta: a chi giova?

Aprile 16, 2013 in Rifiuti - Raccolta Differenziata

 

 

Ho letto con interesse l’articolo di fondo dell’Assessore provinciale all’Ambiente E. Burgin, su “Casalecchio &Valsamoggia” di sabato 21 gennaio 2012, perché è equilibrato e lungimirante. Nell’articolo si afferma: “… (omissis)…La differenziata è dunque una scelta di equilibrio ambientale, che chiede nuove e più efficaci modalità di raccolta. Occorrono gradualità e pragmatismo: ognuno deve avere soluzione al suo problema, senza la condanna a tenersi il rusco in casa…(omissis)…”. Plaudo a questa impostazione, che condivido pienamente: è indispensabile effettuare una raccolta differenziata molto spinta ed ognuno (ogni Comune, magari ogni Quartiere e, sicuramente, ogni condominio ed ogni famiglia) deve trovare la soluzione più idonea per la sua realtà.

E’ palese che qualsiasi “soluzione” implica due aspetti di assoluta rilevanza: l’aspetto economico e quello ambientale.

Entrambi coinvolgono pesantemente la collettività interessata:

  1. aspetto economico

La raccolta integrale PAP in zone intensamente urbanizzate, come la maggior parte del territorio di Casalecchio, comporta un aumento dei costi del 35-40 % (rispetto ai costi attuali di raccolta), che si traducono in un aumento della Tarsu di circa il 100%, si passerà cioè dai 150 € attuali a circa 300 € ad appartamento (confronta tabella pag. 2 del sopra citato settimanale). Ma quel che è peggio è che questo avverrà a fronte di grandissimi disagi per i cittadini.

  1. aspetto ambientale

L’eliminazione dei cassonetti comporta la necessità per i singoli cittadini di effettuare delle raccolte temporanee di rifiuti presso il proprio appartamento o, nel migliore dei casi, in cortile. Dal punto di vista igienico-ambientale, si avrà una enorme proliferazione di siti maleodoranti ed antiestetici con un aumento esponenziale di insetti, di ratti, di cornacchie ed altro ancora. Sono anche convinto che le attuali “discariche”, che deturpano l’ambiente urbano, non scompariranno con la magia della raccolta integrale PAP, ma sicuramente ne nasceranno tante altre …di dimensione cortiliva-condominiale (…se questo è decoro e salubrità…!).

Nella campagna pubblicitaria messa in campo dal Comune si dice che raccolta PAP integrale è una scelta obbligata, perché il 60% dei cittadini preferisce non differenziare. Come logica conseguenza , si è indotti a pensare che è giusto essere puniti – con maggiori costi e maggiori disagi – per dare una sonora “lezione” a questa maggioranza di cittadini “brutti e cattivi”.

Poco importa che un cittadino sia diligente, preciso, onesto e coscienzioso, solo perché abitante a Casalecchio, deve essere punito. A me sembra un modo di fare molto superficiale, che vuole esorcizzare il rischio di dover mettere in discussione l’operato dell’Amministrazione; un’Amministrazione che sicuramente non si è mai posta il problema di migliorare i servizi di raccolta per andare incontro alle esigenze dei Cittadini.

Sono fermamente convinto che, in una realtà come quella di Casalecchio, la raccolta differenziata integrata sia la soluzione più idonea, in termini economici ed ambientali. Se mi sarà data la possibilità, nel prossimo numero elencherò le vistose carenze notate e proporrò soluzioni che non pretendo siano assolute, ma che vorrei sottoporre ad una serena discussione.

 

 

Romano Stefanelli

Lista Civica CASALECCHIO di Reno

C’era una volta un canile a Casalecchio……

Aprile 15, 2013 in Senza categoria

C’era una volta, così cominciano molte favole a lieto fine. Questa volta non si tratta ne di una favola ne di un lieto fine.

Il tema che si vuole trattare riguarda la chiusura del canile municipale di Casalecchio di Reno avvenuta nel dicembre del 2011.

Il canile era gestito da una associazione “Il Rifugio” che, con l’ausilio dei suoi  associati (30/40 volontari privati),  garantiva ospitalità ad una ventina di cani fissi più ospiti randagi che di tanto in tanto venivano accompagnati nei locali adibiti a ricovero.

Oltre ad un rifugio per tali animali l’associazione prestava,  grazie ad un team di veterinari volontari, le cure necessarie, le vaccinazioni e l’installazione dei micro cip per l’identificazione.

L’associazione, oltre che ad una piccola sovvenzione (€ 10.000,00 annui) da parte del Comnune di Casalecchio di Reno, si procurava le necessità monetarie con l’organizzazione di eventi tra i quali ricordiamo una sfilata canina con 80 cani partecipanti e una presenza di circa 300 persone. Il tutto senza nessun patrocinio del Comune.

Ad inizio del 2011 l’Associazione Il Rifugio venne invitata  a liberare gli spazi occupati dal canile in quanto venne detto che, a seguito di regolare bando comunale, sarebbe sorto un nuovo canile con annesso laboratorio veterinario, clinica con strutture adeguate ai servizi relativi e una pensione ove i proprietari potevano lasciare i propri animali sicuri che avrebbero ricevuto tutto il necessario.

Questo nuovo canile sarebbe sorto su territorio comunale (ex Sapaba) e affidato in gestione, a fronte di un costo di 150.000/200.000 euro, a privati che avrebbero provveduto  alla creazione e alla gestione delle strutture adibite ad accogliere i cani e ad erogare i servizi connessi.

L’associazione Il Rifugio, non potendo reperire capitali tali da effettuare l’investimento richiesto dovette ritirarsi dalla trattativa e, su invito del Comune, lasciare libero il vecchio canile prima del Natale del 2011.

Ad oggi non è stato ancora proposto il bando e nulla è stato ancora fatto con la inevitabile conseguenza che gli animali sono stati “sparpagliati” tra i canili di altri comuni con indubbie sofferenze non solo per i cani, ma anche per le persone residenti  nel territorio di Casalecchio di Reno che portavano periodicamente  viveri, fondi, o anche solo una carezza ai cani.

Il Consigliere Comunale della Lista Civica Bruno Cevenini in occasione di una interrogazione nelle sale del Consiglio Comunale, ha chiesto informazioni sul bando senza però avere soddisfacenti risposte attribuendo responsabilità al periodo di crisi economico/finanziaria ……. del Comune o di un probabile assegnatario?

Inoltre, i cani rinvenuti nel territorio comunale di Casalecchio di Reno dove vengono portati ora? Ricevono assistenza e cure adeguate?

C’era una volta un canile a Casalecchio di Reno ……… ora non c’è più!

Dimissioni si, dimissioni no.

Aprile 15, 2013 in Senza categoria

Dimissioni si, dimissioni no.
Con le poche righe a disposizione vorrei affrontare il tema delle dimissioni dalle cariche pubbliche e/o similari lo spunto viene ovviamente da quelle di Papa Benedetto che, a mio, avviso con grande umiltà a ricordato a tutti che siamo solo uomini e che a nessuno è permesso di credersi indispensabile ne tantomeno eterno anche di pensiero, grazie santità.

Campana che nella vita pubblica suona assordante, ricordo a malapena qualche raro caso e quasi tutti in ruoli minori, casi di dimissioni da incarichi politici.

Ricordo che quando Noi della Lista Civica di Casalecchio di reno (quella originale) introducemmo il sistema di dimissioni volontarie a metà mandato con lo spirito di servizio per consentire a più candidati di far un’esperienza e dare ricchezza al dibattito,fummo derisi e guardati con sospetto e nella peggiore delle ipotesi additati con la famosa frase “ chissà cosa c’è sotto” la risposta era ed è ancora nulla!! Solo esercizio della democrazia per dare migliori risultati.

Oggi assistiamo, esausti, ad interminabili dibatti televisivi con protagonisti “attori” da decenni della vita politica che continuano a proporci le solite ricette rigorosamente fumose, per uscire dalla crisi per darci la felicità, per un lavoro sicuro senza lavorare,per darci una casa gratis, per darci, darci, darci come sempre si sa dove.

Non sarebbe ora che cominciassero a DARE invece le dimissioni! Magari iniziando da quelli che hanno sbagliato di più, da quelli che non hanno dato risultati da quelli che sono più di dieci anni in parlamento, da quelli che sono inquisiti, da quelli che usano le auto blu per andare a fare i fatti suoi a quelli che dicono che la spesa pubblica va aumentata, per pagare costoro? Da quelli che dicono di tagliare MA NON LO FANNO le spese della politica, numero dei parlamentari dei consiglieri regionali, comunali le provincie le varie comunità montane di pianura e che ne so di terra, di cielo e di mare di nostalgica memoria, che chissà, forse esisteranno davvero

Facciamolo! Non cerchiamo più scorciatoie quali governi tecnici. Può una classe politica abiurare al proprio compito affidandolo ad un non eletto dal popolo per poi criticarlo e questi presentarsi poi alle elezioni dopo aver giurato che mai lo avrebbe fatto.

In una nazione così e ovvio che le lobby comandano tutto basta vedere cosa sta succedendo negli ultimi giorni arresti a raffica in tutti i potentati fra cui merita una citazione il sistema bancario preoccupato a far quadrare i propri conti dimenticandosi della nazione, che sta morendo perchè non fa il suo mestiere, date i crediti alle imprese ed alle famiglie non ai partiti , ai faccendieri e alla speculazione .

Grazie PAPA Benedetto speriamo tu abbia tracciato una strada

Giovanni Bergonzoni

 

 

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