Libertà e simboli

Dicembre 2, 2014 in Senza categoria

Libertà e simboli

Con questo articolo vorremmo fare una breve considerazione sull’ integrazione e sulle libertà.

Indubbiamente l’ondata di immigrazione degli ultimi anni ha portato enormi disagi agli Italiani aumentando criminalità, malattie e costi per lo Stato ma soprattutto per i Comuni costretti ad accoglienze lunghe e costose per le loro casse.

Bisogna dire che all’inizio degli anni 2000 pre-crisi abbiamo incentivato l’immigrazione per necessità di manodopera, vedi badanti, donne di servizio, manovali, lavoratori delle campagne ecc. traendone vantaggi.

Oggi la crisi assieme alla massiccia invasione dei nuovi migranti ci porta a dover ripensare alle conseguenze. Prima fra tutte come integrare i residenti.

Tutti i giorni viviamo piccoli o grandi drammi che ci stupiscono o che ci indignano per fatti che accadono, ad esempio mariti che costringono mogli o figlie ad usi e costumi molto lontani dai nostri. La lotta di liberazione della donna ha purtroppo i suoi tempi. Quello che non si può tollerare è la criminalità, piccola o grande che sia, anche quella che rifiuta di obbedire agli ordinamenti delle leggi in nome della diversità. Purtroppo succede sempre più spesso.

Dobbiamo chiarire alcune cose, l’inte-grazione passa dai diritti civili e dai doveri civili dello stato ospitante, primo l’obbligo della scuola per i minori, l’apprendimento della lingua italiana, il rispetto delle leggi, il rispetto delle religioni degli altri.

A questo proposito vorremmo far notare che il dibattito  sul togliere il crocefisso dalle scuole e addirittura dallo storico cimitero di Casalecchio, non solo va contro i principi di sana integrazione e convivenza civile ma dimostra la poca solidità culturale di un popolo in decadenza.

Fin dal 1859 Cavour, noto liberale, fortemente anticlericale, volle il crocefisso come simbolo di libertà di culto. Questi valori, emergono dalle norme fondamentali della nostra Carta Costituzionale accolte fra i principi fondamentali e la parte 1 della stessa e, specificatamente, da quelle richiamate dalla Corte Costituzionale, delineanti la laicità propria dello Stato Italiano. In Italia, il crocifisso è atto ad esprimere, appunto in chiave simbolica, l’ordine religioso dei valori di tolleranza di rispetto reciproco, di valorizzazione della persona di riguardo alla sua libertà, di autonomia alla coscienza morale nei confronti dell’autorità e di rifiuto di ogni discriminazione.

Rimettiamo le croci al loro posto e cambiamo rotta con gli immigrati; l’integrazione passa attraverso la dignità non tramite elemosine finte tolleranze. Non svendiamo la nostra identità culturale!

Bruno Cevenini

Capogruppo consiliare Lista Civica

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