Nomadi? No, stanziali!

Aprile 15, 2013 in Sviluppo del Territorio

L’Amministrazione comunale è irriguardosa nei confronti degli altri cittadini (noi)

Il campo nomadi sarebbe dovuto servire a non avere soste di nomadismo selvaggio sul territorio e all’integrazione di queste 8 famiglie  verso un vita “normale”, come del resto essi stessi vorrebbero

La Lista Civica crede che 8 famiglie nel campo sosta non siano un problema per una comunità come la nostra di quasi 40.000 abitanti. Bisogna finalizzare il percorso ad una completa integrazione che sia scolastica per i ragazzi (al momento troppo blanda) e lavorativa per gli adulti (facendo gli stagnai, gli ombrellai o gli allevatori di cavalli non si campa). Per quest’ultimo problema il Comune avrebbe potuto adoperarsi molto di più infatti avrebbe ampie possibilità di procurare lavoro a queste famiglie, ad esempio tramite Adopera. Possedere un cavallo piacerebbe a tanti abitanti casalecchiesi, poterselo permettere è un altro discorso. L’attuale amministrazione, come del resto le precedenti, ha sempre pagato tutto questo senza far rispettare il regolamento comunale. Oltre a non incassare le rette (affitto, luce, acqua) ogni tre mesi spendiamo da oltre 40 anni soldi pubblici per una commissione consiliare che si reca ogni tanto al campo nomadi, prende atto della situazione, verbalizza, senza poi che nulla, in realtà migliori. Tutto si trova nel degrado più totale, soprattutto nell’area parcheggio dove sostano solo mezzi in demolizione. Le auto personali sono nelle aree residenziali dove non potrebbero stare. Sono comparse recentemente due piscine piene di acqua, le luci notturne sono accese anche di giorno, vi sono concimaie per cavalli il cui contenuto trasborda da anni ( si dice che contenga anabolizzanti,  quindi andrebbe bonificata). E tanti altri problemi che hanno causato la completa degradazione del campo.

Constato il fallimento totale, la Lista Civica non vuol sentire parlare di altri progetti come “Oltre la Siepe” di cui non conosciamo ancora i contenuti ma che di fatto sarà uno di quei nuovi progetti sulla carta “dei sogni”, invece che cosa concreta.

Se non si provvederà risolvere questi problemi saremo costretti a chiedere la chiusura del   campo, non per inutilità sociale, bensì per incapacità gestionale del Comune.

 

Bruno Cevenini

Capogruppo Consiliare Lista Civica Casalecchio di Reno